La versione di Kutuzov

kutuzov
Il caso Kutuzov è esemplare, per i suoi effetti perversi, le anomalie e la difficoltà – d’altra parte – di assumere la giusta distanza rispetto ai fatti. Dopo lo slittamento dell’audizione del giocatore, fissata presso gli uffici di via Campania a Roma, ieri nell’ambito delle indagini relative al filone Bari-bis dell’inchiesta sul calcioscommesse, quello che inizialmente era stato assimilato a un accusatore ha scagionato del tutto Antonio Conte, stando alle dichiarazioni rialsciate dal suo legale a valle del suo interrogatorio.
A spiegarlo ai cronisti presenti è Francesca Sogari, legale dell’attaccante bielorusso: “Non ci sono dubbi – ha dichiarato l’avvocato come riferisce l’agenzia di stampa ANSA Kutuzov ha chiarito la posizione di Conte. L’attuale allenatore della Juventus non c’entra niente perché non sapeva niente”. Una posizione che, intervistato da Fabio Ravezzani, era stata assunta da Kutuzov all’indomani dell’esplosione del caso relativo al suo interrogatorio a Bari sulle presunte combine e che lo aveva indotto a esplicitare parte del contenuto raccolto in quel famigerato verbale che una fuga di notizie aveva reso noto in parte.
Torniamo a quanto dichiarato dall’avvocato ai giornalisti presenti in merito alla presunta combine Salernitana-Bari (3-2, del maggio 2009). Vitali Kutuzov aveva già parlato ai magistrati baresi titolari dell’inchiesta penale, e aveva raccontato che “l’allenatore Conte ci disse che lui era con noi se anche non avessimo giocato con il massimo impegno con la Salernitana, dal momento che avevamo già vinto il campionato. Conte – aggiunse l’ex biancorosso in merito alla partita in cui le due tifoserie erano gemellate – disse questa cosa, a tutta la squadra, perché credo avesse sentito qualche voce che circolava negli spogliatoi sul non giocare al massimo contro la Salernitana”.
Davanti agli 007 federali, Kutuzov ha scagionato il tecnico della Juventus stando alle affermazioni del suo legale circostanziando meglio le proprie dichiarazioni, per circa un’ora e 40 minuti.

Lunedì gli uomini del procuratore federale Stefano Palazzi, che indagano anche sulla presunta combine di Bari-Treviso (0-1, del maggio 2008), ascolteranno il catanese ed ex biancorosso Giovanni Marchese, mentre dovrebbero essere sentiti di nuovo altri due ex giocatori di quel Bari per chiarire altri punti oscuri di questa vicenda: Marco Esposito e Jean Francois Gillet, attuale portiere del Torino.

(da Virgilio Sport)

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