L’incontinenza di Moratti: Juve, Inter, errori arbitrali

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Nella tregua armata inscenata tra Juventus e Inter credevano i fiduciosi oltranzisti, i sostenitori di tavoli della pace senza arbitri equidistanti. Riponevano – i buonisti del calcio moderno – aspettative mal celate come se una prodigiosa operazione di marketing commerciale potesse fagocitare una rivalità annosa, inquinata da vicende all’italiana, cioè condita da conflitti di interesse, inchieste giudiziarie poi rivelatisi incomplete o parziali con molteplici declinazioni. Diciamocelo semplice: ci aspettavamo che Massimo Moratti un colpetto, una stoccata, una frecciatina la tirasse all’indirizzo del giovin signore e della di lui famiglia. Gli Agnelli, si intenda.

E sono arrivate. Frasi che squarciano quel velo di Maya adagiato malamente su quelle fantastiche affermazioni peace&love per creare chissà quale sedimento comune tra Milano e Torino. In due distinte occasioni, nel post Juve-Inter, il presidente della società di corso Vittorio Emanuele risponde in circostanze pubbliche ovvero interviste a Premium e a Telelombardia in cui ribadisce che quegli episodi che avrebbero favorito la Juventus minacciano il ritorno di un Medioevo arbitrale.

“Dopo 17 secondi prima mi sono preoccupato che eravamo partiti male, poi quando ho visto il fuorigioco ho pensato alla solita storia: sono stati bravi i giocatori a reagire ad un’ingiustizia di quel tipo”. “Stramaccioni non ha bisogno di confronti con Mourinho: è bravo e basta, è sorprendente – ha aggiunto Moratti a Serie A live -. Sapevo che avrebbe schierato il tridente da tre giorni. Ora sono felice perché da una stagione che sembrava di passaggio, ora si fa interessante, ma aspettiamo a parlare di obiettivi scudetto”.

“Fa parte degli errori, e non ce l’ho con la Juve, errori continui da parte degli arbitri, possono succedere ma bisogna fare molta attenzione, errori così non possono permetterseli”, ha spiegato il presidente a Telelombardia. “Il primo errore sul gol in fuorigioco è grave, il secondo è voluto, bastava interessarsene e veniva fuori l’espulsione. Tagliavento? Non ne faccio un fatto personale. Chi è giudice in queste occasioni deve essere bravo, ieri è ingiustificato soprattutto il secondo errore”.

Tagliavento è l’arbitro del gol di Muntari. Delle manette di Mou. Era il suo primo derby d’Italia. Nulla di personale nei suoi confronti.

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2 pensieri su “L’incontinenza di Moratti: Juve, Inter, errori arbitrali

    • elisabettadonofrio ha detto:

      E’ il fattore tempo in questo mutamento di strategia che mi induce a riflettere: le medesime dichiarazioni, in una fase meno acuta della crisi attraversata dalla classe arbitrale, avrebbe sortito effetti meno devianti.

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