Dossier illegali: Tronchetti Provera indagato per ricettazione

La procura di Milano ha chiuso le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, su Marco Tronchetti Provera nell’ambito dell’inchiesta sui dossier illegali con l’ipotesi di ricettazione per la vicenda del compact disc contenente una serie di dati copiati dal computer di un dipendente dell’agenzia investigativa Kroll.

Quei dati, secondo l’accusa, furono prelevati con un’operazione di hackeraggio dagli uomini della security Telecom nel 2004 in un hotel di Rio de Janeiro, all’epoca della battaglia per controllare l’azienda di telecomunicazioni brasiliana. I file e i dati, “sarebbero stati illegalmente intercettati e poi sottratti alla Kroll” riporta Repubblica.it.

Ora la procura ha 20 giorni per formulare la richiesta del rinvio a giudizio il vicepresidente dell’Inter nonché presidente di Pirelli ed ex uomo di vertice di Telecom. Qualora così fosse, il ruolo del manager sarebbe assai diverso da quello profilato dai suoi avvocati.

Tronchetti sarebbe stato informato della natura di tali dati:

“da Giuliano Tavaroli (ai tempi a capo della Security Telecom n.d.r.), il quale dopo averli memorizzati in un cd provvedeva previo specifico accordo con Tronchetti Provera, e dietro suo specifico consenso avvenuto alla presenza degli avvocati Francesco Chiappetta e Francesco Mucciarelli, a spedirli alla segreteria di Tronchetti Provera in forma anonima, che lo faceva poi pervenire alla Security”.

Il cd, infatti, contenente i dati fu consegnato dai legali della Pirelli e della Telecom, prima alle autorità brasiliane e poi a quelle italiane. Ipotesi che viene respinta da Tronchetti, il quale attraverso il suo legale ha reso noto che: “Siamo convinti di poter dimostrare che nessun comportamento illegale è stato posto in essere”.

Altri reati erano stati contestati a Tronchetti Provera nell’ambito della vicenda dei dossier illegali, ma i fascicoli sono già stati archiviati. Sono poi state stralciate altre due imputazioni, tra cui l’associazione a delinquere, per le quali probabilmente verrà avanzata una richiesta di archiviazione.

Restano aperte le indagini sugli altri presunti reati. Inchieste non banali quali la presunta corruzione per 26 milioni di euro pagati come consulenze dalla Telecom tra il 2002 e il 2006 al mediatore brasiliano Naji Nahas e inseriti in contabilità in una posta chiamata “conto del presidente” e concorso in intrusioni informatiche per le violazioni realizzate dagli stessi membri della security. I membri del Tiger Team si infiltrarono anche nel pc del giornalista del Corriere della Sera Massimo Mucchetti e dell’allora amministratore delegato di Rcs, Vittorio Colao.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...