Almeyda e quella partita che regalò lo Scudetto alla Roma

Non subisce il variare delle mode, delle tendenze,quel vizio che prolifera, stando a quanto sono costrette a documentare le procure della Repubblica. Alterare il risultato delle partite si rivela usanza assai antica, nel mondo del pallone. Consuetudine criminale, a prescindere dal variare di campionati e gestioni. Se quanto asserito con così forte convincimento da Matias Almeyda nella sua autobiografia Almeyda, anima e vita avesse dei riscontri oggettivi, quello scudetto 2000-01 come andrebbe riletto? Come, dopo simili affermazioni?

“Sul finire del campionato 2000-01, alcuni compagni del Parma ci hanno detto che i giocatori della Roma volevano che noi perdessimo la partita. Che siccome non giocavamo per nessun obiettivo, era uguale. Io ho detto di no. Sensini, lo stesso. La maggioranza ha risposto così. Ma in campo ho visto che alcuni non correvano come sempre. Allora ho chiesto la sostituzione e me ne sono andato in spogliatoio. Soldi? Non lo so. Loro lo definivano un favore…”.

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