Calcioscommesse, tocca a Simone Pepe



Simone Pepe in via Po dovrà rispondere, oggi, su quell’Udinese-Bari del 9 maggio 2010. Stefano Palazzi e i suoi, al lavoro sul terzo filone dell’inchiesta sportiva sul calcioscommesse, negli uffici romani della procura federale hanno sentito ieri sette tesserati. Delle audizioni trapela poco, ma quanto riportato assume una pregnanza notevole poiché alcuni tratti – fossero confermati – andrebbero a scardinare le dinamiche ricostruite da Andrea Masiello nell’ambito dell’indagine della procura barese


Massimo Donati, Alessandro Parisi e Salvatore Masiello: uomini importanti per accertare i fatti e ricostruire gli avvenimenti legati a quella combine non sarebbero convenuti su quanto affermato dal primo collaboratore dell’inchiesta pugliese in relazione a quella partita. Procediamo per punti, tanto per agevolare la sintesi:

  1. Salvatore Masiello, assistito dal’avvocato Ruggero Malagnini, al termine dell’interrogatorio non ha rilasciato dichiarazioni al termine dell’interrogatorio. Idem per Massimo Donati e Alessandro Parisi. Stando a Sky Sport avrebbe però continuato a negare la sua partecipazione come sostenuto in precedenza e avrebbe smentito di aver fatto la famigerata telefonata;
  2. Masiello, ex giocatore del Bari ora al Torino, continuerebbe a sostenere l’infondatezza della telefonata come ha affermato Leonardo Bonucci, all’epoca impegnato con la Nazionale. L’ex terzino biancorosso avrebbe asserito di essere stato infortunato e che concetto ribadito dal suo legale “in quella partita neppure scese in campo perché al rientro dopo un infortunio”.
  3. Il calciatore, inoltre, avrebbe scagionato così non solo Bonucci ma anche gli altri compagni coinvolti. Masiello ha respinto ogni addebito e discolpato anche gli ex compagni della Sampdoria, Stefano Guberti. L’ex centrocampista blucerchiato e’ stato tirato in ballo da Giovanni Carella, amico e scommettitore di Andrea Masiello: “Guberti e un altro giocatore del quale non ricordo il nome – ha raccontato Carella ai magistrati di Bari – facevano pressione su Masiello per vincere la partita Bari-Sampdoria (disputata il 23 aprile 2011 e terminata 1-0 per la squadra ligure, ndr)”.

La Procura ha fissato per questa giornata altre nove audizioni: ascolteranno Pepe,  il direttore sportivo Guido Angelozzi, il direttore generale Claudio Garzelli, il team manager Claudio Vino e il segretario Pietro Doronzo; i calciatori Matteo Rubin e Ivan Radovanovic verranno invece sentiti in merito alla partita Bologna-Bari. Tornerà in Procura anche Cristian Stellini, collaboratore di Antonio Conte già ai tempi del Siena e ora alla Juventus, al fianco del tecnico salentino. In attesa di conoscere le decisioni della Commissione Disciplinare…

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