Juve-Genoa: si soffre e si vince. Con Matri, l’uomo da riscattare

L’uomo della domenica che segna, esulta. E onora la maglia. Di quanta rabbia si avvertiva l’esigenza per arrivare ad apprezzare una semplificazione che si riassume in un calcio sporco tirato a un pallone sotto il sole che batte sul campo. Se ne contempla la bellezza, di Alessandro Matri nel decadimento generale. Mentre i dubbi sul suo ruolo, quelli che striscianti avanzano tra le righe di un taccuino ormai desueto, inducono a rivedere tutto. E gli acquisti e il mercato. E il tecnico e il modulo. Che ne rimane dell’ingordigia di un’estate fa dell’operato del duo Marotta-Paratici se non rarissime eccezioni? E con estrema franchezza, se di rifondazione si discute, se ne discorre con una certa amarezza.

Quel medesimo disorientamento provato alla constatazione che l’infortunio di Quagliarella in quel Juve-Parma maledetto avrebbe destabilizzato gli equilibri imposti dal nuovo allenatore. Delneri ha perso il riferimento indispensabile a conferire possenza al suo gioco. Come possa Matri sopperire in tutto e come sia riuscita quest’operazione durante il mercato di riparazione ha un che di vecchio stile. Ottimo, per un presente così incerto, fatto di Europa League e utopia Champions.

Il suo riscatto è una necessità, come lo è quello di Aquilani, la riconferma di Quaglia. La scelta di rimandare con questa formula per evidenti limiti finanziari ha fornito uomini. Adesso è tempo di decidere. Anche di cedere giocatori importanti. E di rinnovare a uomini altrettanto fondamentali per rinsaldare quella mentalità, quella personalità che non si vede in campo. Neanche quando il risultato esalta aspirazioni eccellenti.

Quando l’attaccante è arrivato a Torino dal Cagliari sapevamo che Massimo Cellino, presidente-padrone, non avrebbe ceduto per poco la punta. Quei 15 milioni per riscattare il suo cartellino hanno dettato le regole di un gioco a perdere, in cui l’assenza di liquidità impone scelte difficili e la piazza chiede, chiede, chiede.

E anche da qui si avanzano quesiti. Per comprendere, solo per capire il senso delle cose.

1) Delneri rimarrà anche se mancherà la Champions?
2) la cessione di Buffon significa mercato?
3) chi sarà sacrificato tra i ‘riscattabili’?
4) chi rientrerà tra i ragazzi ritenuti estranei al progetto?
5) a quando (ancora) il rinnovo di Del Piero?

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