Juve: Krasic squalificato. Milos, hai sbagliato

Milos hai sbagliato. E paghi l’onere dell’ingenutà con due giornate di squalifica. Quando ti abbiamo osservato tutti cadere per un presunto tocco di Portanova durante Bologna-Juventus, nessuno di noi ha nutrito alcun dubbio sull’esito dell’esame della prova tv.  Deferimento ovvio, sentenza altrettanto prevedibile.

Il giudice Gianpiero Tosel, in base all’art.35 del codice, si è espresso come sapevamo sul volo tuo volo, Krasic. Avevi compreso tu stesso la portata di quella simulazione, perché altrimenti quel repentino oscuramento e perché quel cambio – ripeto – tatticamente incongruente in una sorta di estremo tentativo di arginare fischi, polemiche, strisciante insicurezza?

“In realtà, le immagini televisive documentano, nell’esclusione di ogni ragionevole dubbio, che i due calciatori non vennero in alcun modo a contatto e che l’Arbitro fu indotto in errore da un abile “tuffo” in avanti effettuato dal calciatore bianconero (l’innaturale “trascinamento” del piede sinistro ne evidenzia ulteriormente l’intento ingannevole). Evidente la simulazione e consequenziale la sanzione, che appare equo quantificare nel minimo edittale, per tale condotta gravemente antisportiva ex art. 35, 1.3 CGS”.

Nessuna ambiguità, secondo il giudice sportivo in quello che definisce ‘abile tuffo’. Non capisco il gesto, in una partita dove mi permetto di inserirti fino a quel momento della lista dei migliori con Aquilani. Il presidente del rientro dell’egemonia (?) Agnelli, Andrea, paventa indignazione sollevata – forse -da battute di un cameratismo talmente qualunquista (vedi il caso Pistocchi che poi ha chiesto scusa) da risultare stucchevoli. “Stiamo valutando il deferimento, il rigore non c’era ma nemmeno l’esigenza di tale pressione mediatica

Nessuno intende inorridire davanti a un comportamento reiterato con abbondanza di precedenti (da Ibra a Gilardino) nella nostrana Serie A.  Tanto meno crocifiggere l’esterno serbo reo di essere scivolato in una simulazione ridicola talmente era evidente. Lo si registra, lo si valuta e a sanzionare è il giudice, non certo i mezzi di informazione. Massimo Mauro, ex giocatore della Juve e commentatore di Sky Sport dunque opinion leader nella società mediatica per status ha espresso con lucida capacità di analisi la sua verità:

Io non me lo sento di condannare Krasic. E’ un giocatore non abituato alle sceneggiate e ha dimostrato di essere corretto. E che sia un bravo ragazzo lo dimostra il fatto che dopo l’episodio di Bologna, il serbo ha smesso di giocare, non ha più inciso nella partita. Quella caduta evidentemente pesava”.C’è poi la dinamica dell’azione a scagionarlo. Portanova è stato furbo, ha fatto finta di entrare e si è fermato. Krasic è rimasto sorpreso, si è buttato, ma l’errore grave è stato dell’arbitro e del guardalinee: non hanno visto che non c’era stato nessun contatto, eppure era una cosa evidente”.

Sottoscrivo. Bisogna scrivere, bisogna parlare. Aspirando (magari) a una dovuta distanza rispetto ai fatti, senza inutili moralismi o pigri silenzi. Peggiori di qulunque opinione contro.

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